Il supporto psicologico

Il supporto psicologicoA partire dal 1995 l’Associazione ONLUS Luce e Vita di Monza ha deciso di dedicare  a pazienti e familiari afferenti alla la Clinica Ematologica Adulti dell’Azienda Ospedaliera San Gerardo di Monza un servizio gratuito di consulenza psicologica.

In anticipo di quindici anni rispetto le disposizioni specifiche dettate dal Piano  Oncologico Nazionale 2010-2012 e in accordo con “Standard, opzioni e raccomandazioni per una buona pratica psico-oncologica” della Società Italiana di Psico-Oncologia (S.I.P.O.), negli anni 1995-1999 l’Associazione ONLUS Luce e Vita ha infatti attivato una prima collaborazione con uno psicologo psicoterapeuta, Dott. Enrico Cazzaniga, dando così inizio ad interventi finalizzati al supporto dei pazienti degenti, nonché ad attività a sostegno degli operatori sanitari interessati alla gestione dei propri vissuti.

Finalità ed obiettivi

Come evidenziano M.G. Nanni, R.Caruso e L.Grassi, in Implicazioni cliniche e criticità nella valutazione del distress emozionale in oncologia come sesto parametro vitale (da Giornale Italiano di Psiconcologia, Vol. 13 – 1/2011) “un numero estremamente elevato di studi ha rilevato che il 60-70% dei pazienti con cancro presenta una risposta ‘normale’ di adattamento alla malattia, mentre il 30-40% non riesce ad adattarsi e presenta disturbi della sfera affettiva- principalmente depressione, ansia e disturbi dell’adattamento, in accordo con i sistemi nosografici ICD-10 e DSM IV – in risposta al cancro e ai trattamenti oncologici. Una percentuale di pazienti che si aggira intorno ai 15-25% manifesta inoltre altre condizioni significative di sofferenza psicologica e sociale (ad esempio ansia correlata allo stato di salute, umore irritabile, demoralizzazione, o distress emozionale in senso lato)….Ciò assume particolare rilievo poiché tali quadri appaiono caratterizzati da un importante disfunzionalità ed ostacolano il normale processo di adattamento”

In particolar modo:

  • il dolore fisico;
  • le limitazioni indotte dalla cura oncologica (separazione forzata e prolungata, per i frequenti ricoveri, da affetti familiari, luoghi d’appartenenza, abitudini e progettualità di vita, con perdita del proprio senso d’identità, integrità fisica e ruoli sociali/familiari);
  • il forte shock esistenziale correlato alla diagnosi di una patologia  potenzialmente mortale possono indurre nel paziente, e nei suoi famigliari, l’incidenza di patologie psichiatriche e/o disturbi emotivi.

Per questa ragione è risultato presto evidente quanto fosse necessaria in reparto una figura psicologica interna all’équipe in grado di riportare una lettura delle condizioni psichiche del paziente e pianificare, nell’immediato, un intervento in grado di supportare il paziente e facilitare l’alleanza terapeutica con il personale sanitario curante.

L’equipe psicologica

Il supporto psicologico

Dal 1999 ad oggi tale attività è stata sostenuta ed ampliata dalla dott.ssa Antonella Amà, psicologa psicoterapeuta ad orientamento gruppoanalitico con formazione specifica in area psiconcologica. Il passaggio d’incarico alla dott.ssa Amà, sostenuto sempre grazie al finanziamento ottenuto dall’Associazione Luce e Vita, ha permesso di aumentare la disponibilità di ore di consulenza psicologica a disposizione dell’utenza (da 6 ore settimanali a 24 ore settimanali) nonché i campi d’intervento (dal setting ospedaliero a quello domiciliare di cure palliative).

Attualmente il Servizio di Psiconcoematologia si è arricchito di altre due figure psicologiche, sempre sostenute dall’Associazione: dott.ssa Katia Amodio, psicologa specializzanda in psicoterapia sistemico-relazionale, a disposizione delle famiglie dei pazienti oncoematologici e dott.ssa Silvia Iannuzzi, psicologa specializzanda in psicoterapia rogersiana, a disposizione dei pazienti afferenti al DH ematologico, per un monte ore complessivo del Servizio di 42 ore settimanali di consulenza psicologica gratuita a disposizione dell’utenza afferente alla Clinica Ematologica Adulti .

Dove avvengono gli incontri

Gli  interventi psicologici vengono attualmente proposti nei seguenti  contesti di cura:

  • presso l’Ambulatorio di Psiconcologia dell’Associazione “Luce e Vita”, nella divisione “Ambulatori Visite” del Day Hospital Ematologico, dove vengono condotti, su appuntamento, colloqui individuali o di gruppo con familiari e/o pazienti in regime di cura ambulatoriale o in follow up. Gli interventi di gruppo al momento prevedono:
    • incontri psico-educativi, ad inizio protocollo di cura, per pazienti affetti da linfoma H o NH (incontri mensili di 90min. co-condotti con la Caposala Sara Tonetto  ed il personale infermieristico del DH);
    • gruppi di rielaborazione del trauma per pazienti in remissione completa di malattia (gruppi chiusi a tempo limitato- max 9 mesi, con frequenza settimanale di 90 min.);
    • gruppi di rielaborazione del lutto per familiari (gruppi aperti a tempo illimitato, con frequenza quindicinale di 90 min.);
  • presso il Reparto Ematologia Adulti dove vengono condotti, su invio dell’équipe, colloqui supportivi a favore dei pazienti degenti (frequenza bisettimanale, durata 20/30 min.);
  • presso il Centro Trapianti Adulti (CTA) di Midollo Osseo dove vengono condotti, su invio dell’équipe, colloqui supportivi a favore dei pazienti lungo-degenti in fase di trapianto autologo ed allogenico  (frequenza bisettimanale, durata 20/30 min.);
  • al domicilio del paziente in fase terminale di malattia seguito dall’équipe di Assistenza Domiciliare (AD) dell’Associazione Luce e Vita di Monza.

Parallelamente alla conduzione di attività psicologiche cliniche rivolte all’utenza, il Servizio di Psiconcoematologia dell’Associazione Luce e Vita mette al servizio dell’équipe curante della Clinica Ematologica Adulti momenti di condivisione e confronto sui casi seguiti in reparto (incontri mensili di condivisione tra medici. IP, OSS e psicologi), presenzia alle riunioni d’équipe multidisciplinare dell’Assistenza Domiciliare Associazione Luce e Vita e partecipa attivamente ad attività didattiche/formative a disposizione del personale infermieristico di reparto (Cooperativa HCM).

Progetti realizzati e in corso

Il supporto psicologicoNel corso di questi anni il Servizio di Psiconcoematologia dell’Associazione Luce e Vita ha contribuito ad organizzare, per conto del reparto,  attività supportive d’intervento volte al miglioramento della qualità di vita del paziente e/o del familiare:

  • anni 1999/2005, Progetto di Mutuo-Auto-Aiuto per la rielaborazione del lutto, condotto in collaborazione con l’Associazione Nazionale Gruppi A.M.A., rivolto a persone in lutto, afferenti da ogni contesto ospedaliero ed extra-ospedaliero, senza motivazione o richiesta per un intervento psicologico supportivo;
  • anni 2004/2006, Progetto di Rilassamento, rivolto a gruppi di pazienti in fase di cura chemioterapica, svolto in collaborazione con l’Associazione ALE-AMA di Monza e l’Associazione Insieme Oltre di Milano;
  • anni 2009/2011, Progetto di Danzaterapia, in collaborazione con l’Associazione Formativa-Culturale Sarrabanda di Milano e la Danzaterapeuta Cristina Altieri, dedicato a pazienti in remissione di malattia, il cui scopo è stato quello di riattivare le capacità espressive-corporee e rielaborare il trauma subito dal corpo durante l’iter di cura;
  • anni 2010/2012 Progetto Emanuela: Comunicazione Diagnosi Familiari Minori, progetto sostenuto e proposto dall’ematologo del reparto dott.ssa Lorenza Borin, con la collaborazione volontaria delle psicoterapeute Dott.ssa A. Marcoli e Dott.ssa M. R. Monaco e delle psicoterapeute W. Capuzzo, C. Cavatorta, D. Paronetto dell’Istituto di Psicoterapia del Bambino e dell’Adolescente (PSIBA) di Milano. Scopo del Progetto è quello di offrire sostegno ai figli dei pazienti in età evolutiva nel momento della comunicazione della diagnosi. Attraverso l’utilizzo di diapositive appositamente realizzate dal Dott. Jancovic, i medici ematologi, in compresenza della psicologa dell’età evolutiva, forniscono informazioni utili al minore per la comprensione dell’iter di cura, valutando l’eventuale necessità di un sostegno psicologico alla famiglia e ai minori. Vengono inoltre utilizzate, all’occorrenza, favole per adulti, scritte appositamente dalla Dott.ssa Marcoli, che aiutano i pazienti oncoematologici a comprendere la necessità di una comunicazione diretta con i  propri figli minori (un tempo tendenzialmente esclusi dalla consapevolezza della cura e della malattia).A supporto del progetto viene dedicato uno spazio di supervisione gratuita per gli operatori sanitari a cadenza mensile presso l’Istituto PSIBA di Milano.
  • anno 2012 Progetto Umanizzazione delle Cure Ematologiche, rivolto a gruppi di pazienti affetti da linfoma in fase di inizio cura chemioterapica in regime ambulatoriale, a cui vengono dedicati alcuni incontri psico-educativi condotti da un’equipe multidisciplinare. Attraverso la proiezione di slide, la distribuzione di materiale cartaceo informativo e la somministrazione di questionari, la Caposala Sara Tonetto, gli infermieri del DH e gli psicologi dell’Associazione Luce e Vita predispongono l’accoglienza del paziente a cui è stata recentemente comunicata la diagnosi, con l’intento di facilitare l’elaborazione psicologica dello stato iniziale di shock, nonché l’adattamento e la compliance del paziente e dei suoi familiari.

Questa consolidata esperienza in campo psicooncoematologico ci ha dunque portati ad avvalorare l’ipotesi iniziale di una necessaria integrazione tra la cura rivolta al corpo e quella interessata  alla psiche e alle sue infinite espressioni (intrapsichiche, relazionali, affettive, sociali, etc.).

Dott.ssa Antonella Amà